L’artiglio del diavolo è diventato uno dei pilastri della moderna fitoterapia, utile per chi cerca rimedi naturali per il benessere della schiena e delle articolazioni. Ma cosa rende questa pianta così interessante?
Scopriamo insieme le basi botaniche, i principi attivi e le migliori modalità di applicazione di questo “alleato” proveniente dalle regioni aride dell’Africa meridionale.
Cos’è l’artiglio del diavolo?
L’artiglio del diavolo, scientificamente noto come Harpagophytum procumbens, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae. Il suo nome curioso, quasi intimidatorio, deriva dalla morfologia dei suoi frutti: capsule legnose dotate di escrescenze uncinate che ricordano piccoli artigli. Questi “uncini” hanno uno scopo evolutivo preciso: si aggrappano al pelo degli animali di passaggio, garantendo la dispersione dei semi su vasti territori.
Sebbene i frutti diano il nome alla pianta, il vero tesoro fitoterapico si nasconde sotto terra. Sono infatti le radici secondarie (i tuberi) a contenere la massima concentrazione di sostanze bioattive. Queste radici si sviluppano come riserve d’acqua e nutrienti per permettere alla pianta di sopravvivere alle temperature estreme del deserto del Kalahari e delle steppe della Namibia.
La storia dell’artiglio del diavolo
Le popolazioni indigene del Sudafrica, come i Khoisan, utilizzano l’artiglio del diavolo da secoli. Tradizionalmente, la radice veniva essiccata e ridotta in polvere o utilizzata in decotti per trattare una vasta gamma di disturbi legati alla mobilità e al comfort muscolo-scheletrico. Fu solo all’inizio del XX secolo che la pianta venne introdotta in Europa, dove i primi studi scientifici iniziarono a documentare le considerazioni empiriche degli antichi guaritori africani.
Quali sono i principi attivi dell’artiglio del diavolo per il mal di schiena?
L’effetto dell’artiglio del diavolo non è dovuto a una singola sostanza, ma a un fitocomplesso armonioso. Tuttavia, i protagonisti primari sono gli iridoidi glicosidici:
- arpagoside: è il componente più studiato e rappresentativo. Viene spesso utilizzato come marker per titolare gli estratti e la qualità;
- arpagide e procumbide: altri iridoidi che lavorano in sinergia con l’arpagoside per sostenere la naturale risposta dell’organismo alle sollecitazioni articolari;
- flavonoidi e fitosteroli: sostanze antiossidanti che contribuiscono a proteggere i tessuti dallo stress ossidativo legato a stati di tensione muscolare cronica.
Quando questi principi attivi vengono applicati o assunti correttamente, interagiscono con i processi fisiologici che regolano il benessere di muscoli e tendini, favorendo una sensazione di sollievo e migliorando la flessibilità, specialmente nella zona lombare e cervicale.
Quale è la differenza con l’arnica montana?
Spesso si tende a confondere l’Artiglio del Diavolo con l’arnica. Sebbene entrambi siano rimedi naturali per il benessere fisico, hanno ambiti di applicazione differenti.
| Caratteristica | Artiglio del diavolo(Harpagophytum) | Arnica Montana |
| Origine | Regioni aride dell’Africa (Deserto) | Regioni montane europee (Alpi/Appennini) |
| Parte Utilizzata | Radici secondarie (Tuberi) | Fiori e, raramente, rizoma |
| Indicazione Principale | Tensioni croniche, rigidità della schiena, comfort articolare | Traumi acuti, ematomi, urti, gonfiore post-botta |
| Sensazione Termica | Generalmente neutro (o leggermente riscaldante se in gel specifici) | Rinfrescante e lenitiva immediata |
| Utile Per | Chi soffre di schiena rigida al mattino o tensioni da postura | Sportivi che subiscono contusioni o sforzi improvvisi |
Artiglio del diavolo per il mal di schiena: modalità d’uso
La zona della schiena è particolarmente complessa a causa della stratificazione muscolare e della presenza della colonna vertebrale. L’applicazione topica (esterna) dell’artiglio del diavolo sulla schiena rappresenta un’attività spesso scelta per la sua rapidità d’azione localizzata e l’assenza di effetti collaterali sistemici significativi.
1. Creme, gel e unguenti
Creme gel e unguenti sono cosmetici usati per il sollievo da mal di schiena ideali per il massaggio mirato.
Per il massaggio si consiglia di prelevare una noce di prodotto e massaggiare con movimenti circolari sulla zona lombare o cervicale: l’atto meccanico del massaggio non serve solo a far assorbire il prodotto, ma stimola la microcircolazione locale, favorendo l’ossigenazione dei tessuti muscolari contratti.
2. Cerotti fitoterapici
Esistono cerotti a rilascio graduale che contengono estratto di artiglio del diavolo. Sono utili per chi necessita di un’azione costante durante l’arco della giornata (fino a 24 ore), utili per chi sta molto tempo seduto in ufficio o guida per lunghe ore.
Come applicare l’artiglio del diavolo step-by-step
Per applicare un gel/crema all’artiglio del diavolo sulla schiena, puoi seguire questi passaggi:
- detersione: pulisci la zona interessata con acqua tiepida. Il calore apre leggermente i pori, facilitando l’assorbimento degli iridoidi.
- riscaldamento: sfrega le mani tra loro per scaldarle prima di toccare la pelle.
- massaggio profondo: inizia con sfioramenti leggeri per distribuire il prodotto, poi aumenta la pressione con i pollici nelle aree dove senti maggiore rigidità (punti trigger).
- riposo: dopo l’applicazione, cerca di mantenere la schiena al caldo per almeno 15-20 minuti. Il calore potenzia l’effetto rilassante muscolare dell’estratto.
L’artiglio del diavolo è spesso usato da chi soffre di fastidi alla schiena legati alla vita sedentaria, allo sport o all’avanzare dell’età, disporre di un prodotto di qualità a base di questa radice può fare la differenza nella gestione quotidiana del proprio benessere.
FAQ
Quanto tempo ci mette l’artiglio del diavolo a fare effetto sulla schiena?
L’effetto di sollievo dopo l’applicazione di un gel o di una crema è solitamente percepibile entro 15-30 minuti.
Posso usare l’artiglio del diavolo insieme all’arnica?
Molti sportivi usano l’arnica nell’immediato post-sforzo per prevenire indolenzimenti e l’artiglio del diavolo la sera o il giorno dopo per sciogliere la rigidità muscolare e favorire il recupero articolare. E’ sempre consigliato valutare l’uso di questi prodotti con il proprio medico.
L’artiglio del diavolo scalda la pelle?
In natura, l’estratto non ha proprietà termogeniche (non scotta). Tuttavia, molte formulazioni in commercio includono ingredienti come il capsico o la canfora per creare un “effetto termico” che aiuta a rilassare i muscoli della schiena. Se preferisci una sensazione neutra, controlla l’Inci del prodotto.
L’artiglio del diavolo è usato per la cervicale?
Essendo la cervicalgia spesso legata a rigidità muscolare e posturale, l’applicazione di artiglio del diavolo tramite massaggio sulla base del collo e sulle spalle può ridurre la sensazione di “collo bloccato” e migliorare la rotazione del capo. E’ sempre consigliato valutare l’uso di questi prodotti con il proprio medico.
Fonti:
- Harpagophytum procumbens root tubers ethnobotany, phytochemistry and biological activity review. Available from: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22940241/
- Harpagophytum genus overview, common names and distribution. Wikipedia. Available from: https://en.wikipedia.org/wiki/Harpagophytum?
- Traditional uses and preparation of Harpagophytum procumbens in Southern Africa. MDPI Molecules. Available from: https://www.mdpi.com/1420-3049/27/11/3637?
- Chemical constituents and phytochemistry of Harpagophytum procumbens. DergiPark. Available from:https://dergipark.org.tr/en/pub/huvfd/issue/81180/1307116?
- Systematic review on the safety of Harpagophytum preparations in musculoskeletal conditions.PubMed. Available from: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18236448/