Tra i prodotti topici più diffusi per la gestione del dolore muscolare e articolare, gel rinfrescanti e creme riscaldanti occupano un posto di rilievo sia nel mondo dello sport sia nella vita quotidiana. Nonostante vengano spesso usati in modo intercambiabile, si tratta di due categorie con principi attivi e indicazioni d’uso molto diversi tra loro. Conoscere le differenze aiuta a orientarsi meglio e a scegliere, insieme al proprio medico o farmacista, l’opzione più adatta alla propria situazione.
L’applicazione locale come via di accesso al tessuto
I trattamenti topici sfruttano la capacità della cute di assorbire alcune sostanze. In questo modo, si permette ai principi attivi di raggiungere i tessuti sottostanti, come muscoli, tendini, articolazioni. La concentrazione locale risulta superiore rispetto a quella ottenibile con una somministrazione orale, e con un assorbimento sistemico generalmente molto limitato. Questo aspetto è rilevante soprattutto per le persone anziane o per chi assume già molti farmaci.
Il ruolo dei recettori termici
Sia i gel rinfrescanti sia le creme riscaldanti stimolano i recettori TRP (Transient Receptor Potential). Il mentolo, ingrediente tipico dei gel rinfrescanti, attiva il recettore TRPM8, responsabile della percezione del freddo. La capsaicina, principio attivo di alcune creme riscaldanti, attiva invece il recettore TRPV1, normalmente sensibile al calore e agli stimoli dolorosi. In entrambi i casi, la stimolazione di questi recettori modifica la trasmissione dei segnali di dolore verso il sistema nervoso centrale.
I gel rinfrescanti: principi attivi
Il mentolo: molto più di una sensazione
Il mentolo è il principio attivo più comune nei gel rinfrescanti per uso muscolare. Nello specifico, la sensazione di fresco che produce non corrisponde a una vera riduzione della temperatura cutanea, ma a una stimolazione dei recettori TRPM8, che il sistema nervoso interpreta come freddo. Studi strumentali hanno dimostrato che il gel al mentolo riduce la temperatura intramuscolare di circa 1,9°C.
È significativamente meno rispetto al ghiaccio diretto (5,7°C), pur producendo una sensazione soggettiva di fresco percepita come più intensa.
Quando vengono generalmente utilizzati
I gel rinfrescanti trovano il loro impiego principale nelle fasi acute del dolore muscolare, ad esempio immediatamente dopo uno sforzo intenso o in presenza di tensioni localizzate. Trovano anche impiego nei contesti in cui si desidera una sensazione di sollievo rapido e rinfrescante. Sono frequentemente utilizzati in ambito sportivo prima e dopo l’allenamento, e in caso di dolori muscolari superficiali. Per loro natura, non producono un raffreddamento tissutale profondo paragonabile alla crioterapia tradizionale.
Le creme riscaldanti: principi attivi
Capsaicina e rubefacenti
Le creme riscaldanti più studiate dalla letteratura contengono capsaicina o sostanze rubefacenti come i salicilati e gli esteri del nicotinato. La capsaicina, estratta dai peperoncini, stimola il recettore TRPV1 nelle terminazioni nervose cutanee. Nella pratica, produce, inizialmente, una sensazione di calore e bruciore e poi, con l’uso ripetuto, una progressiva desensibilizzazione dei nocicettori che coadiuva la riduzione della sensazione del dolore.
I rubefacenti a base di salicilati producono invece un’irritazione cutanea locale controllata che stimola la circolazione superficiale e distoglie l’attenzione dal dolore profondo attraverso un meccanismo di contro-irritazione.
Le evidenze scientifiche disponibili
Una revisione sistematica Cochrane sulle formulazioni topiche a base di capsaicina a bassa concentrazione ha rilevato che l’applicazione ripetuta nel corso di settimane è associata a una riduzione del dolore. Ciò si verifica in particolar modo in alcune condizioni di dolore muscoloscheletrico cronico, con un profilo di sicurezza generalmente buono.
Le formulazioni rubefacenti a base di salicilati presentano evidenze più limitate e di qualità variabile. Una revisione Cochrane del 2009 ha concluso che, nel complesso, le prove disponibili non sono sufficienti per formulare raccomandazioni cliniche solide. In entrambi i casi, la scelta del trattamento topico deve essere concordata con il medico o il farmacista, che possono valutare l’appropriatezza in base alla condizione specifica e alla storia clinica individuale.
Quando vengono generalmente utilizzati
Le creme riscaldanti trovano indicazione prevalente nelle situazioni di dolore muscolare e articolare cronico o ricorrente, come nelle tensioni cervicali, nel mal di schiena da contrattura e nei dolori articolari da rigidità. Producono una sensazione progressiva di calore che si instaura nei minuti successivi all’applicazione e si mantiene nel tempo. Non sono indicate su cute irritata o ferita, vicino agli occhi o alle mucose, e richiedono sempre la lettura attenta delle indicazioni riportate sulla confezione.
Gel rinfrescanti e creme riscaldanti: le principali differenze
La differenza fondamentale tra le due categorie non riguarda solo la sensazione che producono, ma i recettori che attivano e le risposte fisiologiche che innescano. Come detto in precedenza, il gel rinfrescante agisce sul recettore del freddo (TRPM8), producendo una sensazione rinfrescante con un lieve effetto analgesico diretto e un aumento del flusso sanguigno cutaneo.
La crema riscaldante agisce sul recettore del calore (TRPV1) o attraverso l’irritazione cutanea controllata, producendo una sensazione di calore progressivo con un effetto di desensibilizzazione dei nocicettori e stimolazione della circolazione locale.
Quando preferire l’uno o l’altro
In entrambi i casi, la scelta più appropriata dipende dalla condizione specifica, dalla sensibilità individuale alla cute e da eventuali controindicazioni. Il consiglio di un medico o di un farmacista rimane sempre il riferimento più affidabile.
Alcune situazioni in cui prestare attenzione
Entrambe le categorie richiedono alcune precauzioni di base. Non vanno applicate su cute lesionata, su aree con sensibilità ridotta o in prossimità di occhi e mucose. Le creme a base di capsaicina, in particolare, producono una sensazione di bruciore nelle prime applicazioni che può essere intensa. È importante non toccare gli occhi dopo l’applicazione e lavarsi accuratamente le mani.
L’uso concomitante con altri trattamenti topici o con fonti di calore esterne (come fasce riscaldanti o borsa dell’acqua calda) deve essere valutato con il medico o il farmacista per evitare irritazioni cutanee.
In sostanza, i gel rinfrescanti e le creme riscaldanti sono due categorie di trattamenti topici con principi attivi, meccanismi d’azione e indicazioni d’uso distinti. Il mentolo dei gel rinfrescanti agisce principalmente attraverso i recettori del freddo, producendo sollievo rapido e modulazione della percezione del dolore. La capsaicina e i rubefacenti delle creme riscaldanti agiscono invece attraverso i recettori del calore e meccanismi di contro-irritazione, con effetti più graduali e orientati al dolore cronico e alla rigidità muscolare.
Per concludere, comprendere queste differenze è il primo passo per un utilizzo più consapevole. La scelta tra le due tipologie, e il modo in cui integrarle con altri rimedi fisici o farmacologici, va sempre concordata con un professionista sanitario, che può valutare il quadro individuale e indicare l’approccio più appropriato.
FAQ
Un gel rinfrescante raffredda davvero il muscolo come il ghiaccio?
No, non in modo equivalente. Studi strumentali hanno dimostrato che il gel al mentolo riduce la temperatura intramuscolare di circa 1,9°C, contro i 5,7°C prodotti dall’applicazione diretta del ghiaccio. La sensazione percepita è però spesso più intensa rispetto a quella effettiva, perché il mentolo stimola direttamente i recettori neurologici del freddo. Il gel rinfrescante e la crioterapia tradizionale non sono equivalenti dal punto di vista termico, ma possono avere ruoli complementari nella gestione del dolore muscolare.
Si può usare una crema riscaldante prima dell’attività fisica?
Alcune creme riscaldanti vengono utilizzate prima dell’attività fisica per favorire la sensazione di calore e aumentare la circolazione cutanea superficiale nell’area di applicazione. È però importante tenere presente che la sensazione di calore non sostituisce un riscaldamento muscolare attivo, che rimane la strategia più indicata per preparare i muscoli allo sforzo. In ogni caso, il tipo di prodotto, la concentrazione dei principi attivi e le modalità d’uso vanno sempre verificati nelle istruzioni del prodotto e, se necessario, con un professionista sanitario.
I gel rinfrescanti e le creme riscaldanti sono adatti a tutti?
No. Alcune condizioni controindicano o limitano l’uso di queste categorie di prodotti. Le creme a base di capsaicina non sono indicate in bambini piccoli, in gravidanza o allattamento senza indicazione medica, e in soggetti con pelle particolarmente sensibile. I gel al mentolo possono dare reazioni nei soggetti con allergia al mentolo o alle piante della famiglia delle Lamiaceae. In presenza di patologie cutanee, condizioni sistemiche rilevanti o terapie farmacologiche concomitanti, è sempre necessario consultare il medico o il farmacista prima di utilizzare questi prodotti.
Fonti
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